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Al Festival di Venezia firmato accordo tra Ministero della Cultura, Cinecittà e MAXXI

Pubblicato il 1 Settembre 2023

Venezia, 01.09.2023 – Un corso pionieristico dedicato alla conservazione e alla documentazione della videoarte e un Protocollo che sancisce la sempre maggiore sinergia tra il Ministero della Cultura e il MAXXI. Sono queste le principali iniziative dell’ambizioso progetto del Ministero della Cultura, in collaborazione con il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e Cinecittà, presentate all’evento “Cinema e Fotografia: Linguaggi a Confronto” che si è svolto oggi all’Italian Pavilion del Lido di Venezia.

Al via il corso per la conservazione e la documentazione della videoarte. Un’iniziativa in cui il MAXXI si concentrerà sulla componente teorico-scientifica, approfondendo lo studio delle opere video. A Cinecittà il compito di curare l’aspetto pratico, ovvero il restauro dei supporti come DVD, VHS e altro ancora. Fondamentale sarà, in questo ambito, l’esperienza “sul campo” relativa alle opere video della collezione del MAXXI, così da poter individuare dei casi-studio da cui poi attivare specifici workshop.

Sostenuto da Cinecittà e dall’Archivio Luce, sotto il coordinamento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, il progetto poggia su fondi PNRR, che prevede nello specifico la realizzazione di corsi professionalizzanti, programmi di alta formazione e intensivi tra il 2022 e il 2026.

La collaborazione tra il MIC e il MAXXI si estende anche alla valorizzazione degli archivi fotografici, per mettere in luce gli aspetti meno conosciuti del cinema, come le scene di backstage.

Con oggi si rafforza la collaborazione innovativa tra il Ministero della Cultura, il MAXXI e Cinecittà attraverso un progetto strutturato per la valorizzazione e conservazione del nostro patrimonio audiovisivo. Attraverso il corso dedicato alla videoarte e il Protocollo MiC-MAXXI, stiamo unendo le competenze teoriche e pratiche per garantire che la videoarte e il cinema rimangano accessibili alle future generazioni” ha dichiarato il Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Sen. Lucia Borgonzoni.

Per la Presidente di Cinecittà, Chiara Sbarigia: “Cinecittà è fiera di aver contribuito a ideare un progetto innovativo e multidisciplinare che unisce la pratica cinematografica alla conservazione delle opere d’arte contemporanea. Attraverso il nostro coinvolgimento nell’aspetto pratico del restauro, vogliamo preservare l’integrità delle opere video per le generazioni future. Questa partnership sottolinea il nostro impegno a promuovere la cultura e l’arte nel nostro Paese“.

Il MAXXI è entusiasta di contribuire a questo ambizioso progetto insieme al Ministero della Cultura e Cinecittà. La nostra dedizione all’arte contemporanea trova ulteriori sfumature attraverso il corso dedicato alla videoarte e il Protocollo MiC-MAXXI. Vogliamo approfondire la comprensione e la conservazione delle opere video, assicurando che il nostro patrimonio culturale continui a ispirare e coinvolgere il pubblico ha commentato il Presidente del MAXXI, Alessandro Giuli.

Inoltre, il Ministero della Cultura ha annunciato il lancio di un concorso fotografico nel 2024, dedicato al cinema, rivolto ai diplomati delle Accademie di Belle Arti. Questa rappresenta un’opportunità unica per celebrare la sinergia tra la fotografia e il cinema, un legame evidenziato anche dal titolo dell’evento.

Tutte queste iniziative si basano su un quadro istituzionale ben definito, rappresentato dal protocollo d’intesa sottoscritto ad aprile di quest’anno tra il Ministero della Cultura e il Ministero dell’Università e della Ricerca. Un accordo nato con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica.

L’intersezione tra arte visiva, cinema e tecnologia trova qui una nuova dimensione, in un’armoniosa collaborazione che rappresenta un passo avanti significativo nella promozione e nella preservazione del patrimonio culturale del nostro Paese.

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